Smaltimento di croste d'asfalto? Non se ne può più!

Stoccaggio e smaltimento di croste d’asfalto

Un problema divenuto ormai insostenibile

Il problema legato alla penuria di spazi e alla gestione dei rifiuti edili in Ticino è divenuto un fenomeno con cui Confederazione, Cantone e aziende private operanti nel settore edile convivono da decenni.
A questo annoso problema negli ultimi anni, a seguito anche di importanti cantieri stradali, si è aggiunto anche lo stoccaggio e lo smaltimento di croste e fresato d’asfalto.


L’impiego del materiale rimosso per la produzione di nuova miscela bituminosa non permette un riutilizzo completo, per cui si ha sempre del materiale rimosso in esubero rispetto al quantitativo che si va a rimettere in opera. L’imprenditore ha dunque in ogni caso del materiale esuberante da trattare o smaltire.


I centri di raccolta presenti sul territorio che dispongono delle necessarie autorizzazioni cantonali d’esercizio non sono più in grado di rispondere alle esigenze del mercato, e anzi negli ultimi mesi hanno quasi completamente interrotto l’accettazione di questi materiali (a causa dello scarso impiego del materiale rigenerato e mancanza di aree di stoccaggio) creando le premesse per il sorgere di depositi abusivi disseminati su tutto il territorio cantonale. Il problema è ormai fuori controllo e la situazione è divenuta insostenibile.


Questa situazione di stallo non giova al mercato, anzi danneggia le aziende che rispettano le leggi e crea costi rilevanti per gli enti appaltanti.
Negli appalti cantonali e federali (in particolare USTRA e FFS) nell’ambito delle costruzioni la responsabilità di reperire un’area idonea e soprattutto autorizzata dove stoccare e smaltire croste d’asfalto è infatti demandata all’assuntore, una dinamica problematica date le premesse attuali.

Considerando le condizioni quadro del mercato e in particolare le difficoltà con cui il privato è confrontato nel trovare le giuste soluzioni, o semplicemente nel valutare il costo delle posizioni relative allo smaltimento, nell’ambito del materiale citato, la presente mozione chiede al Consiglio di Stato e ai Dipartimenti interessati di:

  • Impegnarsi affinché sia l’ente appaltante ad assumersi, già in fase di appalto, l’onere di individuare il luogo di stoccaggio e di smaltimento del materiale citato scorporando quindi la relativa posizione di costo dalle offerte.
  • Promuovere e facilitare il riutilizzo dei materiali derivanti da scavi e demolizioni in progetti di costruzione e di pavimentazione appaltati dal Cantone e da altri importanti committenti pubblici (compresi USTRA e FFS);
  • Tenere in debita considerazione l’ubicazione del cantiere al momento della scelta del luogo di stoccaggio e di smaltimento del materiale affinché si possa ridurre l’impatto ambientale derivante dai trasporti del materiale stesso;
  • Individuare e pianificare in tempi rapidi potenziali nuove ubicazioni a livello cantonale per lo stoccaggio e lo smaltimento di croste e fresato d’asfalto; 

Sono solo alcune misure che, ne siamo certi, permetterebbero di creare condizioni quadro favorevoli per le nostre imprese, regole uguali per tutti gli offerenti, in grado di scoraggiare nel contempo quelle soluzioni “fai da te” al limite della legalità, che deturpano il nostro territorio e che creano disparità all’interno del nostro mercato.

 

Marcello Censi, Paolo Pagnamenta